il Manzoni che non ti aspetti
(Paolo Poli legge I promessi sposi)

20 agosto 2017

Viaggiamo in auto da ore diretti a est, è ormai sera, troviamo un ristorante carino, siamo affamati; spegniamo l’audiolibro e scendiamo dalla macchina; il 15enne mi avvicina e con voce indecifrabile dice: Ma come scrive il Manzoni. Non c’è punto interrogativo in fondo alla frase e lui evita il mio sguardo. Scrive in modo molto arcaico, tento io cercando la sua complicità. Ma lui mi fredda con disprezzo, Che cosa stupida hai detto.

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una commedia per chi non sa di credere nei fantasmi
(Daniela Mattalia La perfezione non è di questo mondo)

23 luglio 2017

www.lettofranoi.it

Scritto da: Francesca Magni

Daniela Mattalia La perfezione non è di questo mondo (Feltrinelli, 2017 € 15, pp. 169).
In un fazzoletto di Torino fra il parco del Valentino e l’ospedale Molinette, va in scena questa commedia che mi ha fatto pensare a una partita a dama. Di qua i vecchi di lì i giovani. Di qua Adriano, ottantenne vedovo da poco della sua Giulietta, e Olga, 75enne che finisce all’ospedale per una gamba rotta; di là Fausto, illustratore precario con fidanzata troppo perfetta e cane di nome Archibald, e Gemma, libraia trentenne che nel tempo libero presta la sua voce a un telefono amico per anziani. Ai personaggi, schierati sulla scacchiera per fasi della vita, accade qualcosa più che di sfiorarsi (bellissima la scena in cui Gemma e Fausto portano al ristorante il vecchio Adriano), le loro storie si intrecciano con meccanismo impeccabile e tutto succede per ragioni di copione: perché questa è una favola ben congegnata che si legge come a guardarla al cinema. Ma dentro c’è un ingrediente speciale, che non è un di più né un contorno, ma il nocciolo di tutto. Ci sono i fantasmi. Continua a leggere »

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Odore di neve ghiacciata e pietra focaia…
(Paolo Cognetti Le otto montagne)

19 dicembre 2016

Paolo Cognetti, Le otto montagne, Einaudi

Paolo Cognetti Le otto montagne (Einaudi €18,50, pp. 208).
Pietro è nato a Milano da genitori montanari che d’estate curano la nostalgia delle origini in un paesino sotto il Monte Rosa; lì Pietro diventa amico di Bruno, montanaro per nascita e per destino. È la storia di due amici e una montagna, ha detto Paolo Cognetti. Indubitabile. Poi, a leggerlo, esce molto di più.   Continua a leggere »

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10 volte grazie ad Hanno Speich per questa storia di due ragazzi divisi dal Muro di Berlino (lui e l’amico Manfred…)

3 ottobre 2015

Hanno Speich, Inseparabili (Nuovadimensione)   Hanno Speich Inseparabili

Hanno Speich, Inseparabili. Storia di un’amicizia oltre il muro (Nuovadimensione, 2015, € 18, pp. 331).

3 ottobre 2015, sono 25 anni dalla riunificazione tedesca, una festa che dovremmo celebrare tutti, tedeschi e non, perché unire è progredire. Sempre. Separare produce tragedie private, prima ancora che collettive, che raramente riusciamo a capire nella loro vera essenza. Poi, quando succede che qualcuno ce le racconti, un po’ capiamo… Il libro di Hanno Speich per questo fa centro. Racconta la storia (la sua!) di due 15enni di Lipsia amici per la pelle e vicini di casa, separati da una bomba che cade proprio al confine tra i loro giardini. Continua a leggere »

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l’arte di fare il ‘punto nave’ ovvero: se ti piace Anne Tyler leggi Maggie O’Farrell (Istruzioni per un’ondata di caldo)

22 luglio 2015

Maggie O’Farrell, Istruzioni per un’ondata di caldo (Guanda, 2013, traduzione di Valeria Bastia, € 18,50, pp. 309. Ho comprato questo libro quando è uscito, due anni fa, guidata dall’istinto; nessuno me ne aveva parlato, la quarta di copertina annuncia una storia di famiglia, la trama è ininfluente, come spesso accade in affreschi del genere. Qui conta la forza della pennellata, la scrittura che dà corpo a persone, gesti, relazioni. Maggie O’Farrell quella forza ce l’ha tutta, potrebbe essere ‘figlia’ di Anne Tyler – anche in senso anagrafico. E il fatto che io abbia ripescato il suo romanzo proprio dopo aver letto Anne Tyler e giusto prima di partire per l’Irlanda, Paese di cui la O’Farrell è originaria e di cui la storia porta il peso, conferma che i libri hanno un loro sapere segreto, giocano con noi (forse se la ridono anche). Aggiungete che Istruzioni per un’ondata di caldo è ambientato nell’estate del 1976, soffocante quanto questa del 2015, e diventa difficile ignorare i ‘segni’… Questo era proprio il libro da leggere a-d-e-s-s-o! Continua a leggere »

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per chi non sa più cosa leggere dopo Stoner: Anne Tyler Una spola di filo blu

10 luglio 2015

Anne Tyler, Una spola di filo blu (Guanda, 2015, traduzione di Laura Pignatti, € 18,50, pp. 391). Di recente su Facebook qualcuno si chiedeva cosa leggere dopo Stoner. Dopo Stoner, ho passato lunghi periodi di inappetenza – leggevo, sì, ma di malavoglia e senza che nulla colpisse il bersaglio. Finché mi è giunta in soccorso Anne Tyler. Una spola di filo blu è il romanzo che vorresti leggessero (subito!) tutte le persone attorno a te, solo per poterne parlare fino allo sfinimento, ammesso che sia possibile esserne sfiniti.

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vi presento Achille Petrosi, Maestro di scacchi… in giallo!
(Paolo Fiorelli Pessima mossa, Maestro Petrosi)

9 luglio 2015

Paolo Fiorelli, Pessima mossa Maestro Petrosi (Sperling & Kupfer, 2015, € 17,90, pp. 312). Lo dico o non lo dico? Me lo chiedo da quando ho saputo che il 16 giugno sarebbe uscito il primo romanzo di Paolo Fiorelli, Pessima mossa, Maestro Petrosi: lo dico o non lo dico che siamo amici? In questo blog ho sempre seguito una regola, scrivere recensioni libere e al di sopra di ogni sospetto. Mia nonna, inflessibile donna lombarda convinta che elogiare parenti stretti e amici cari fosse peccato di vanità quanto parlar bene di sé, avrebbe sconsigliato di rendere a un amico il ‘cattivo servizio’ di una recensione sospettabile di parzialità. D’altra parte Pessima mossa, Maestro Petrosi è un gran bel giallo che merita di farsi strada fra i troppi libri in libreria, Continua a leggere »

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Momenti di trascurabile infelicità

21 marzo 2015

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Francesco Piccolo Momenti di trascurabile infelicità (Einaudi 2015, € 13, pp. 140). È sabato mattina del primo giorno di primavera, sul presto; in un bar di viale Jenner un cinese mi prepara un cappuccino annacquato e nel locale pieno di tavoli vuoti proprio all’estremità del mio si siedono due arabi con quel tipo di barba che se ce l’ha un europeo lo chiami hipster e se ce l’ha un arabo pensi che stia andando a fare un attentato, magari proprio dopo aver bevuto il cappuccino annacquato del cinese; Continua a leggere »

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l’abbandonologa e l’arte di non darla vinta al tempo (Carmen Pellegrino Cade la terra)

23 febbraio 2015

Carmen Pellegrino Cade la terra (Giunti, 2015, €14, pp. 220).

C’è un paese abbandonato nel Cilento o giù di lì, uno dei tanti che vedi aggrappati alle montagne quando attraversi l’Italia – Fresa Grandinara, mi viene in mente, fra l’Abruzzo e il Molise (che forse abbandonato non è ma lo immagino così), e ognuno di noi potrebbe dire un nome diverso, visto e rivisto in corsa dall’autostrada. E in questo paese Estella, l’ultima caparbia abitante, ha scelto di restare.

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al Premio Scerbanenco io voto
Giovanni Ricciardi, Il dono delle lacrime

23 novembre 2014


Scopro che Il dono delle lacrime di Giovanni Ricciardi (Fazi, 2014, pp. 188, € 12,90) è candidato al premio Scerbanenco, lo Strega del giallo, per intenderci. Sono felice di dare il mio voto [se volete farlo anche voi – una giuria popolare concorre alla selezione dei 5 finalisti su 25 candidati – avete tempo fino alla mezzanotte del 28 novembre, basta registrarsi qui: richiede un paio di passaggi e un numero di carta d’identità, ma è facile e senza intoppi]. Ma mi accorgo con dispiacere che tra le tante recensioni rimaste nel cassetto c’è proprio questa…

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