per la prima volta in italiano
Gabriela Mistral Canto che amavi

10 novembre 2010
Tempo di lettura: 2 minuti

Domani escono, tradotte in italiano per la prima volta, alcune poesie di Gabriela Mistral: è una poetessa cilena nata nel 1889, faceva la maestra, e nel 1945 ricevette, prima donna delle Americhe, il Nobel per la letteratura. Marcos y Marcos ora pubblica una sua raccolta, Canto che amavi (domani sera, alla Palazzina Liberty di Milano, la casa editrice organizza un reading con lettura e musica). Nelle poesie di Gabriela Mistral ci sono il mondo agricolo, le donne, la natura, la Patagonia, i sentimenti e naturalment l’amore – in sfumature sottilissime, nostalgia e attesa in Canto che amavi, che dà il titolo alla raccolta;  il senso di perdita in un amore lasciato  seccare  (Assenza); l’ingorgo dei sentimenti inespressi  (L’amore che tace). Ma qui vi leggo La pagliuzza, versi che sembrano voler infilzare le nostre quotidiane insoddisfazioni.

Questa che era una bimba di cera;

però non era una bimba di cera,

nell’aia immobile un covone era.

Però non era un covone

ma il fiore slanciato dell’ammirazione.

E neanche un fiore ma piuttosto era

un raggio di sole sulla cristalliera,

Neppure un raggio di sole essa era:

una pagliuzza nei miei occhietti era.

Riunitevi a guardare come ho perduto intera

in questo singhiozzare, la mia festa più vera!

[Gabriela Mistral, Canto che amavi Marcos y Marcos, 2010, traduzione di Matteo Lefèvre, € 17,00]

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