Arturo Pérez-Reverte, Il giocatore occulto (Marco Tropea) «Al sedicesimo colpo l’uomo legato sul cavalletto sviene. La pelle è diventata gialla, quasi trasparente, e la testa penzola immobile dal bordo del tavolo. La luce della lampada a olio appesa alla parete fa intravedere un rivolo di lacrime sulle guance sporche e un filo di sangue che gli gocciola dal naso. Chi lo picchiava si ferma per un attimo»

7 novembre 2010

Arturo Pérez-Reverte, Il giocatore occulto (Marco Tropea) «Al sedicesimo colpo l'uomo legato sul cavalletto sviene. La pelle è diventata gialla, quasi trasparente, e la testa penzola immobile dal bordo del tavolo. La luce della lampada a olio appesa alla parete fa intravedere un rivolo di lacrime sulle guance sporche e un filo di sangue che gli gocciola dal naso. Chi lo picchiava si ferma per un attimo»

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