la gioventù che abbiamo bruciato:
storie terribili dell’Italia di oggi
(Matteo De Simone Denti guasti)

10 giugno 2011

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Non è la prima volta che una quarta di copertina trae in inganno. Mi ha indotta a leggere Denti guasti di Matteo De Simone (Hacca edizioni, 2011, € 14,00) pensando che avrei trovato una storia di adolescenza e di intergrazione un po’ dura forse, su uno sfondo sociale difficile, ma niente di più. Dopo un paio di capitoli stavo per abbozzare – lo confesso –  una recensione frettolosa per il giornale, su questa linea: adolescenza e integrazione, vicenda attuale, dolceamara. Fortuna che la scrittura serrata di Matteo De Simone (per la cronaca classe 1981) mi ha catturata: sono arrivata in fondo, felice di averlo fatto, anche se mi è costato una notte insonne per lo shock. Questo romanzo dà un pugno nello stomaco, ma è un pugno di quelli che ogni tanto bisogna prendere. Racconta di Roman, 18enne moldavo le cui speranze italiane si infrangono su un letto dove viene legato e “istruito” a prostituirsi; e racconta di Giulia, orfana di padre, madre alcolizzata, grinta pulita e giovane, un fratellino a cui fare da mamma. Roman e Giulia si incrociano per un attimo, una promessa di normalità che la vita non mantiene. I loro destini si dividono ma dicono la stessa cosa: accanto a noi, nel silenzio e nell’indifferenza, si consumano vite piene di violenza che genera altra violenza . Terribile l’escalation delittuosa che si innesca subito sulle ferite fisiche e morali di Roman e su quelle del suo quindicenne amico Silviu. Terribile la prolificità della disperazione, l’ineluttabile causa effetto fra violenza subita e coazione al crimine. Terribile lo stupro di gruppo a pagina 133. Terribile la fine che fanno i due ragazzi. Terribili anche i sogni di Giulia che hanno la forma catodica impressa dalla televisione dei talent e dei reality show. Terribile che la bella voce di Giulia al provino  in tivù non valga quanto la sua storia drammatica di orfana. Terribile che tutto questo sia vero. L’Italia di oggi, l’Italia che siamo diventati in trent’anni di egemonia culturale televisiva e di decreti sicurezza contro l’immigrazione. Questo libro, che è scritto con la forza di un film di Tarantino, va letto per scuotersi dal torpore. Dormirete male, dopo, ma sarà un bene.

Questo, io credo, avrebbero dovuto dire nella quarta di copertina.

Scritto da: Francesca Magni

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