la divina incoscienza degli occhi chiusi
(Marguerite Yourcenar Memorie di Adriano)

8 giugno 2011

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Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano (Einaudi, 1988, € 14,50). Ci sarebbero infinite cose da dire su questo libro, ormai un classico. A me piace riaprirlo ogni tanto, navigarlo seguendo gli angoli piegati qua e là, come vele in un mare. Ci sono frasi sapienti e bellissime, che ti parlano sempre. E oggi, dopo una notte in bianco, cosa insolita, per me, sono tornata al punto in cui Adriano, imperatore romano e filosofo, si interroga sull’insonnia, contro cui combatte ogni notte. Le parole che la Yourcenar gli attribuisce, in questo libro che ricostruisce i suoi pensieri, sono uno spunto prezioso per chi non riesce a dormire. «Che cos’è l’insonnia se non la maniaca ostinazione della nostra mente a fabbricare pensieri, ragionamenti, sillogismi e definizioni tutte sue, il suo rifiuto ad abdicare di fronte alla divina incoscienza degli occhi chiusi o alla saggia follia dei sogni? L’uomo che non dorme si rifiuta più o meno consapevolmente di affidarsi al flusso delle cose» (pag. 20). Di controllo, sotto varie forme, siamo malati in tanti. Imparare ad abbandonarsi può curare. Anche l’insonnia.

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Scritto da: Francesca Magni

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(Marguerite Yourcenar Memorie di Adriano)”


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