che bello ascoltare un libro!
(Jane Austen Ragione e sentimento)

12 ottobre 2014

Ci sono momenti in cui la testa è in modalità output, i pensieri vanno da dentro a fuori, il lavoro che mangia ossigeno. Non c’è spazio per gli input, nemmeno leggere un libro. Ma l’addiction al piacere della lettura chiede soddisfazione, e allora tiro fuori un audiolibro. Jane Austen, Ragione e sentimento letto da Paola Cortellesi (Emons Audiolibri). In macchina, andata e ritorno dal lavoro, 20+20 minuti di sacro rapimento. Ascolto-una-storia-letta-ad-alta-voce. Una magia che solo nell’infanzia è data, e non a tutti.

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10 libri che fanno pensare e anche ridere

21 settembre 2014

Ricevo l’s.o.s. di un’amica: «Ho bisogno di una storia che mi faccia pensare e anche un po’ ridere». Frugo nella libreria et voilà: una lista di 10, potevo esimermi?! Però confesso incertezza: primo perché ognuno di noi ride di cose diverse; e poi perché arrivare a 10 è stata dura, molto dura…

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10 libri che devo a qualcuno

16 settembre 2014

Quando leggo un libro che mi piace sono combattuta fra due desideri opposti, ugualmente sciocchi: essere stata io la prima e l’unica a scoprirlo, in modo che sia in un certo senso solo mio; e, al contrario, accorgermi che tutti l’hanno letto, così da poterne condividere il piacere.

Naturalmente nessuna delle due situazioni si verifica, perciò mi lancio da un lato nell’impresa di farlo leggere a quante più persone possibile e, dall’altro, in un incontrollato lavoro di assimilazione del libro: Continua a leggere »

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10 libri letti troppo presto (che ho dovuto rileggere per capire)

15 settembre 2014

Questa è una lista che mi sta molto a cuore perché leggere un libro anzitempo (o fuori tempo) è un rischio. Lo sprechi, lo detesti, lo perdi. Poi però, se hai pazienza, un giorno puoi rileggerlo. A me è successo con questi 10. Fra cui Siddartha, preso dal comodino di mia zia che avevo 8 anni; lei non si è opposta e io ho dovuto tener duro per una questione d’onore. Alla fine ho finto di averlo apprezzato, per non deluderla. Ci sono voluti molti anni prima che trovassi il coraggio di rileggerlo. È stata la mia prima rilettura. Ne sono seguite altre, sempre faticose da iniziare – c’è un sentore di tempo sprecato, nel rileggere – ma infine felici. L’ultima è stata Cassandra, riaperto pochi anni fa grazie a un’amica e subito finito nella lista dei 10 libri imprescindibili (sì, prima o poi vi toccherà anche quella!).

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10 libri letti prima dei 10 anni

15 settembre 2014

Impazza su Facebook il gioco delle nomination per “10 libri”: qualcuno ti nomina e devi scrivere dieci titoli. Che hai letto? Che vorresti leggere? Che ti sono piaciuti? Boh, 10 libri, non si dice altro. Ho provato a stilare la lista un sacco di volte e non ne venivo mai a capo. Perché dieci libri non bastano per raccontarsi, a meno che non si giochi a moltiplicarli… E allora ecco i miei 10 libri X 10 (o giù di lì). Cominciando da: 10 libri letti prima dei 10 anni.

Mi raccontate i vostri?

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una storia privata che si fa… paranormale!
(Roberto Ticozzi Il tunnel)

1 settembre 2014

Roberto Ticozzi, Il tunnel (Europa Edizioni, 2014, € 14,90, pp. 216, in vendita anche qui). Un giorno entro nella nuova redazione in cui lavoro da pochi mesi e un collega mi racconta che ha scritto un libro. Gli prometto che lo leggerò, sono sinceramente curiosa. Gli prometto anche che ne parlerò. Ed eccomi qui a dirvi cosa ho provato leggendo.

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arriva un genere nuovo: la ‘mafiàba’
(Flavio Pagano I tre giorni della famiglia Cardillo)

22 agosto 2014

Flavio Pagano I tre giorni della famiglia Cardillo ( Piemme, 2014, € 15,50). Dopo aver amato perdutamente Perdutamente di Flavio Pagano – passatemi il gioco di parole – ed essere stata conquistata dal suo modo di affrontare con ironia un tema difficile come l’Alzheimer, ho aperto piena di curiosità I tre giorni della famiglia Cardillo (in libreria dal 26 agosto). Già il titolo e la copertina suggeriscono chiaramente che trattasi della storia semiseria di una famiglia mafiosa: Continua a leggere »

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paradisi a portata di mano:
in canoa sul fiume Tirino (in Abruzzo)

11 agosto 2014

Una striscia verde e turchese, acqua di trasparenza assoluta, portata costante durante l’anno, nasce da tre sorgenti e per affioramento; 10 gradi, mille bollicine che salgono a galla, l’acqua respira, i polmoni un tappeto sommerso di cespugli a foglia verde: si chiama sedanina, sa di sedano e carote, tinge il fiume di verde intrecciandosi con fondali sabbiosi color acquamarina.
Siamo sul Tirino, il fiume – dicono – più pulito d’Europa, fra il parco del Gran Sasso e la Maiella, Abruzzo montuoso a due passi dal mare. Continua a leggere »

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quando leggevo Signorinette nascosta in solaio

9 agosto 2014

Ripubblico un post del 2010. Perché oggi, gradita sorpresa, è arrivato il racconto nientemeno che del nipote di Wanda Bontà, l’autrice di libri per signorine degli anni Quaranta. Lo trovate nell’ultimo commento qui sotto, ed è un magnifico viaggio all’indietro, in un’Italia che fu… Grazie a lacustremigrato (è il nickname con cui mi ha scritto) per questo regalo d’agosto!

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[post del 6 novembre 2014]

Sono tornata dal lavoro con 9 chili di libri, vorrei poterli bere come bicchieri d’acqua, ho sempre sete. Sul  comodino ne ho una pila da 60 centimetri, altri 80 centimetri per terra, una libreria a colonna da due metri poco più in là e qualche volume sparso sotto il letto. Mia figlia, in piena fase emulativa, ha aggiunto un chilo di Topolini, deve pensare che i libri si leggono a pigne, gira per casa portandoseli in blocco e brandendo una matita.

Da piccola mi rimproveravano perché leggevo troppo, ti rovinerai gli occhi, smettila e vai a giocare, che mania! L’estate dei 12 anni scopro da mia nonna due volumetti di carta ingiallita con la data dell’anno fascista: Wanda Bontà, Signorinette e Signorinette nella vita. Mia nonna butta un occhio e sentenzia non è adatto alla tua età, Continua a leggere »

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cosa vuol dire sentirsi a casa?
(Banana Yoshimoto Andromeda Heights)

6 agosto 2014

Banana Yoshimoto Andromeda Heights (Feltrinelli, 2014, traduzione di Gala Maria Follaco, € 11, pp. 112). È un libro che finisce troppo in fretta, ma lascia una suggestione che dura a lungo (e poiché si tratta del primo di una trilogia, promette un ritorno). La Yoshimoto racconta qui una piccola storia di appartenenza. Lasciata la vita in montagna con la nonna esperta di erbe e guaritrice, Shizukuishi va a vivere in città Continua a leggere »

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