Pronome dimostrativo brosbrigrizvobtrup.
Ovvero: nel cervello di un dislessico

21 settembre 2017
FullSizeRender-9
Scritto da: Francesca Magni

Filippo, preferisco non chiederti ogni giorno come va a scuola. Ma se succede qualcosa che è importante che io sappia, facciamo che me lo racconti?
Ok, mami. Stamattina è successa una cosa.
Sentiamo.
Cos’è “questo” in grammatica?
Questo è aggettivo o pronome dimostrativo.
Ecco, la prof di greco mi ha chiesto: “Filippo, dimmi un pronome dimostrativo in italiano”. Io avrei voluto dirle: “Ma lo sa prof che è come se lei mi avesse detto ‘Filippo dimmi un brosbrigrizvobtrup in italiano”.
A questo punto la conversazione si è interrotta perché sono stata presa da un attacco di risa . Se è vero che questo figlio mi ha fatta preoccupare parecchio, è anche vero che come mi ha fatta ridere lui, nessuno al mondo.
Poi, ricomposti gli addominali e asciugate le lacrime, gli ho detto: Filippo, hai perfettamente ragione. E sai cosa dovresti fare, secondo me? Dirlo alla prof. Proprio così, come lo hai detto a me.
Continua a leggere »

commenta »

Buoni insegnanti, cattivi insegnanti.
Cattive pratiche, buone pratiche

15 settembre 2017

Guido Dell'Acqua, buone pratiche, DSA

 

Scritto da: Francesca Magni

Mami, ho una notizia bella e una brutta.
Vai con quella brutta.
La nuova prof di latino.

È la sera del terzo giorno di scuola. Liceo classico, secondo anno.

Continua a leggere »

1 commento »

Quanta gioia possiamo farci bastare?
(Kent Haruf Trilogia della pianura)

23 agosto 2017

DSC_1079

Kent Haruf, Trilogia della pianura (NN Editore)

Che storia racconta quel libro?, mi chiede la figlia che nell’afa di agosto al mare, lavata la pelle dal sale e rinfrescato lo spirito con un po’ di frutta, posiziona la sdraio nell’ombra accanto alla mia e, come me, si prepara a leggere. Con la curiosità dei suoi 13 anni, va a caccia di storie, e mi guarda perplessa quando alla domanda rispondo: Non saprei.
Come fa un libro a non raccontare una storia?, dice lei.
Be’, ovvio, racconta delle storie. Ma non è quello l’importante.
E cos’è allora?, insiste dubbiosa.
La tentazione sarebbe di tagliar corto: È un libro da grandi, lo capirai quando sarai grande. Ma mia figlia – nomen omen – non è tipo che molla. E allora mi chiedo come potrei raccontare a una ragazzina il fascino e il godimento che provo nel leggere romanzi come Stoner, autori come Elizabeth Strout, Anne Tyler e ora Kent Haruf. L’epopea della vita normale. Una cosa in cui la letteratura americana sembra essersi specializzata.
Sai, Costanza, credo che a un certo punto della vita più che storie sorprendenti cerchiamo storie normali. Continua a leggere »

commenta »

il Manzoni che non ti aspetti
(Paolo Poli legge I promessi sposi)

20 agosto 2017

Viaggiamo in auto da ore diretti a est, è ormai sera, troviamo un ristorante carino, siamo affamati; spegniamo l’audiolibro e scendiamo dalla macchina; il 15enne mi avvicina e con voce indecifrabile dice: Ma come scrive il Manzoni. Non c’è punto interrogativo in fondo alla frase e lui evita il mio sguardo. Scrive in modo molto arcaico, tento io cercando la sua complicità. Ma lui mi fredda con disprezzo, Che cosa stupida hai detto.

Continua a leggere »

5 commenti »

una commedia per chi non sa di credere nei fantasmi
(Daniela Mattalia La perfezione non è di questo mondo)

23 luglio 2017

www.lettofranoi.it

Scritto da: Francesca Magni

Daniela Mattalia La perfezione non è di questo mondo (Feltrinelli, 2017 € 15, pp. 169).
In un fazzoletto di Torino fra il parco del Valentino e l’ospedale Molinette, va in scena questa commedia che mi ha fatto pensare a una partita a dama. Di qua i vecchi di lì i giovani. Di qua Adriano, ottantenne vedovo da poco della sua Giulietta, e Olga, 75enne che finisce all’ospedale per una gamba rotta; di là Fausto, illustratore precario con fidanzata troppo perfetta e cane di nome Archibald, e Gemma, libraia trentenne che nel tempo libero presta la sua voce a un telefono amico per anziani. Ai personaggi, schierati sulla scacchiera per fasi della vita, accade qualcosa più che di sfiorarsi (bellissima la scena in cui Gemma e Fausto portano al ristorante il vecchio Adriano), le loro storie si intrecciano con meccanismo impeccabile e tutto succede per ragioni di copione: perché questa è una favola ben congegnata che si legge come a guardarla al cinema. Ma dentro c’è un ingrediente speciale, che non è un di più né un contorno, ma il nocciolo di tutto. Ci sono i fantasmi. Continua a leggere »

commenta »

‘Storia di una dislessia’ diventa un libro!

11 luglio 2017

Tutto è cominciato un anno fa. Una mattina di prima estate, una telefonata. Ci è piaciuto quello che hai raccontato sul blog, la storia di tuo figlio. La dislessia? Sì, quella. Ti andrebbe di farne un romanzo? Be’, in realtà la domanda non è arrivata così diretta. La persona che mi chiamava da una casa editrice aveva capito quanta sofferenza fosse acquattata in quelle righe sul blog. Una crisi ancora in corso. Perciò lo ha chiesto con delicatezza, come bussando a una finestra a pianoterra dalle cui tende trapeli un momento di intimità familiare. Ho spostato la tenda, ho aperto la finestra, ho annusato l’aria d’estate che entrava, ho guardato negli occhi la sconosciuta e ho detto: Perché no? Continua a leggere »

6 commenti »

Torna Modus Legendi! Scopri cos’è

15 febbraio 2017

La maratona è iniziata e io sono in ritardo. Ma il bello di questa maratona è che ti puoi aggiungere fino all’ultimo minuto che, nello specifico, è fino all’ora di chiusura delle librerie il giorno 18 febbraio. La maratona è Modus Legendi: una iniziativa intelligente per far conoscere libri di valore editi da piccole case editrici che non hanno la forza di farli finire nelle vetrine delle grandi librerie (e in classifica).
Funziona così: una giuria di qualità sceglie una cinquina di libri, stende una scheda per ognuno e li sottopone al voto dei lettori dei social e del web che devono scegliere il loro preferito in base alla scheda. Se l’hanno letto, bene, ma non è richiesto perché il libro più votato parteciperà poi alla maratona, quella in corso ora, appunto. Continua a leggere »

1 commento »

Odore di neve ghiacciata e pietra focaia…
(Paolo Cognetti Le otto montagne)

19 dicembre 2016

Paolo Cognetti, Le otto montagne, Einaudi

Paolo Cognetti Le otto montagne (Einaudi €18,50, pp. 208).
Pietro è nato a Milano da genitori montanari che d’estate curano la nostalgia delle origini in un paesino sotto il Monte Rosa; lì Pietro diventa amico di Bruno, montanaro per nascita e per destino. È la storia di due amici e una montagna, ha detto Paolo Cognetti. Indubitabile. Poi, a leggerlo, esce molto di più.   Continua a leggere »

commenta »

Storia di una dislessia
PREMESSA

10 ottobre 2016
di Francesca Magni

Sembra sia di moda, perché se ne è parlato moltissimo in questi ultimi cinque o sei anni. Chi non è toccato dal problema (o così crede), se ne disinteressa e alza le spalle con fastidio: dislessia, che noia, possibile che ormai siano tutti dislessici? possibile non si parli d’altro? Ho alzato anch’io le spalle con noia prima di sapere di avere un figlio dislessico. Continua a leggere »

4 commenti »

Francia in bici / six cents

16 agosto 2016

IMG_2826

DAL MEDITERRANEO ALLA DUNA SULL’OCEANO
Ultima colazione a Bordeaux in un’antica pasticceria che vende solo macarons e canelets, dei mini budini solidi con cannella e un tocco di rum tipici proprio di Bordeaux, così buoni che danno dipendenza. Seduti su poltrone rosse ai tavolini rossi con una commessa in rosso che sembra una hostess, salutiamo questa bella città in cui siamo tornati tre volte e in cui ormai ci sentiamo a casa. È il momento dei riepiloghi e dei ricordi. Continua a leggere »

1 commento »