per chi non sa più cosa leggere dopo Stoner: Anne Tyler Una spola di filo blu

10 luglio 2015

Anne Tyler, Una spola di filo blu (Guanda, 2015, traduzione di Laura Pignatti, € 18,50, pp. 391). Di recente su Facebook qualcuno si chiedeva cosa leggere dopo Stoner. Dopo Stoner, ho passato lunghi periodi di inappetenza – leggevo, sì, ma di malavoglia e senza che nulla colpisse il bersaglio. Finché mi è giunta in soccorso Anne Tyler. Una spola di filo blu è il romanzo che vorresti leggessero (subito!) tutte le persone attorno a te, solo per poterne parlare fino allo sfinimento, ammesso che sia possibile esserne sfiniti.

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Gabriel García Márquez Memoria delle mie puttane tristi

10 luglio 2012
Scritto da: Sara

Gabriel García Márquez, Memoria delle mie puttane tristi (Oscar Mondadori € 9,00, pp. 140). “Avevo sempre creduto che morire d’amore non fosse altro che una licenza poetica. Quel pomeriggio, di nuovo a casa senza il gatto e senza lei, constatai che non solo era possibile morire, ma che io stesso, vecchio e senza nessuno, stavo morendo d’amore.” Come poter commentare una frase così? Unica e perfetta. Appartiene a Gabriel García Márquez: è soltanto una piccola parte delle tante, meravigliose parole che compongono Memoria delle mie puttane tristi (Oscar Mondadori, euro 9,00, pp. 140). Continua a leggere »

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una madre, una figlia e una rinascita
(Banana Yoshimoto Moshi moshi)

9 luglio 2012

Banana Yoshimoto Moshi moshi (Feltrinelli, 2012, € 13,00, pp. 206). Che bella la scrittura della Yoshimoto! Asciutta e insieme poetica, con dialoghi così diversi da quelli occidentali. Adoro la scrittrice giapponese e questo ultimo romanzo, il cui titolo è l’espressione che si usa per dire “pronto” al telefono, è una perla. È la storia di una madre e una figlia che perdono il marito e padre, trovato morto in un doppio suicidio, con un’altra donna. Lo shock è terribile, anche perché alla morte si accompagna la scoperta che l’uomo aveva un’altra donna.

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famiglia non è il sangue, è un incontro
(Michela Murgia L’incontro)

15 giugno 2012

Scritto da: Francesca Magni

Michela Murgia L’incontro (Einaudi, 2012, € 10,00, pp. 112). Una piccola storia nel cuore brullo della Sardegna, in un paesino immaginario di nome Crabas, che è anagramma di Cabras, dove è nata l’autrice: la storia comincia d’estate, quando Maurizio, come ogni anno, va a trascorrere i mesi caldi dai nonni, in compagnia degli amici di sempre, Franco e Giulio. Ma questa estate dei dodici anni non è come le altre. Perché a Crabas il vescovo ha deciso di portare una seconda parrocchia con un secondo parroco e basta una novità come questa a far impazzire i crabassini come la maionese. Anche i ragazzi partecipano del globale impazzimento, Continua a leggere »

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una scrittura originale per
una originale storia di scrittori
(Filippo Bologna I pappagalli)

3 aprile 2012

Filippo Bologna I pappagalli (Fandango Libri € 16,50, pp. 310). Ho letto questo libro lontano dall’Italia perciò non so se i giornali ne abbiano parlato e come, non so se la sua uscita abbia smosso qualche interesse. Né posso andare a vedere (e mi incuriosirebbe) in che punto della libreria lo abbiano messi i librai, se a pigne, in vetrina, tra  le novità, in un paio di copie sullo scaffale delle scorte. O niente del tutto. Se avessi una libreria, lo metterei in vetrina. Continua a leggere »

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amore non convenzionale
(Carla De Bernardi Qualche lontano amore)

30 marzo 2012

Carla De Bernardi Qualche lontano amore (Mursia € 16,00, pp. 202). Ecco un libro che non avrei mai letto se non fosse stato per la rubrica che tengo su Donna Moderna e per una collega che mi ha spinta a farlo. Non lo avrei letto perché si tratta di una storia puramente sentimentale e fortemente autobiografica, due qualità che di per sé in genere non mi incuriosiscono. Non ho trovato un capolavoro, lo dico subito, ma nemmeno puro intrattenimento rosa – benché, raccontando una storia d’amore, possa essere letto anche così. La ragione per cui vi parlo di questo romanzo è che mi ha colpita la “verità” dei sentimenti che racconta, e il modo in cui riesce a oggettivarla. Continua a leggere »

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solo una citazione, per oggi

1 febbraio 2012

La lettura, insieme all’amicizia,

è uno dei contributi più certi all’elaborazione del lutto.

Ci aiuta, più genericamente,

a elaborare il lutto dei limiti della nostra vita,

dei limiti della condizione umana.

Didier Anzieu, Le corps de l’oeuvre

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lo sguardo di Elizabeth Strout

7 marzo 2011
Tempo di lettura: 30 secondi

Elizabeth Strout, Olive Kitteridge (Fazi, 2009, € 18,50). «[…] in me c’è qualcosa che a volte si gonfia come la testa di una seppia e spara un liquido nero dentro di me. Non ho mai voluto essere così, ma lo giuro, ho amato mio figlio» (pag. 105). Il giorno del matrimonio di suo figlio Christopher, Olive Kitteridge sente per caso la nuora dire a un’amica che Christopher ha avuto un’infanzia difficile. Olive trasecola: davvero suo figlio si descrive così? Continua a leggere »

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il cervello di chi legge

16 febbraio 2011
Tempo di lettura: 2 minuti

«Azzarderei [una tesi]: il cervello di una persona che nel corso della sua vita ha letto in media un romanzo al mese è diverso da quello di chi non ha allenato allo stesso modo la propria capacità di immedesimazione, preferendo assimilare dati di fatto. I romanzi sono realtà parallele: entrare in essi e accompagnare nel tempo i personaggi che li animano insegna delle abilità essenziali anche nella vita “reale”, per esempio saper analizzare e giudicare situazioni e opinioni degli altri come di se stessi. Il romanzo è una scuola d’eccelenza per conoscere l’essere umano». Così scrive Stefan Bollmann Continua a leggere »

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il dramma della famiglia “storta”
(Mariapia Veladiano La vita accanto)

5 febbraio 2011
Tempo di lettura: 4 minuti

Mariapia Veladiano è un’esordiente, il che oggi, grazie a una nuova moda che ha contagiato le maggiori case editrici, equivale a essere il nome di punta tra gli scrittori dell’anno. In genere l’esordiente “da spingere” è una ragazza giovane e carina, col che ovviamente non intendo dare pregiudizi di merito sul talento, ma un po’ di fastidio nei confronti degli uffici stampa che chiamano chiedendo di intervistare l’esoerdiente perché “è molto carina” è difficile da nascondere. È un sollievo quindi che Mariapia Veladiano abbia 50 anni: laurea in filosofia e in teologia, insegna lettere in un liceo di Vicenza Continua a leggere »

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