Paola Mastrocola L’esercito delle cose inutili

15 marzo 2015
Scritto da: Susy

Paola Mastrocola, L’esercito delle cose inutili (Einaudi, 2015, € 17,50, pp. 212). Esiste un luogo chiamato Variponti nel quale vivono strani personaggi: piantatori di primule, costruttori di aquiloni, avvitatori di lampadine, allevatori di girini, scollatori di francobolli, raccoglitori di conchiglie, funamboli, giocolieri, ballerine sul carillon. In questo strano luogo finisce un giorno anche Raymond. Con suo vivo disappunto, in realtà, perché Variponti è il luogo in cui vanno a finire tutte le cose inutili. Continua a leggere »

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Melania Mazzucco Sei come sei

19 gennaio 2014
Scritto da: Fiammetta Montiali

Melania Mazzucco Sei come sei (Einaudi, 2013, € 17,50, pp. 235). Una storia tenera, dolce e contro i pregiudizi ull’amore omosessuale e sul desiderio di avere un figlio. Una bambina  con due padri, una famiglia felice. Poi la vita dà a tutti una svolta, li divide, li allontana, li separa. Continua a leggere »

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il “teorema del lutto”
(Julian Barnes Livelli di vita)

11 novembre 2013

Julian Barnes Livelli di vita (Einaudi, 201, traduzione di Susanna Basso, € 16,50, pp. 118). Può un libro che racconta il lutto dello scrittore per la morte della moglie essere meraviglioso? Ci sono scrittorini che ci ragguagliano sulle loro personali sofferenze, forse convinti di offrire esempio che possa un giorno tornare utile anche a noi; o più semplicemente inconsapevoli che le loro quotidiane fatiche non sono più eccezionali delle nostre. Le loro parole non valgono il sacrificio degli alberi che le trasportano. Invece Julian Barnes ha scritto un trattato non convenzionale sul dolore per la morte della persona più cara. Un testo che si sottrae alla presunzione di definire il lutto, e finisce per darne una dimostrazione geometrica.

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bello a sorpresa, fra chick-lit e thriller
Chiara Moscardelli La vita non è un film (ma a volte ci somiglia)

30 settembre 2013

Chiara Moscardelli, La vita non è un film (ma a volte ci somiglia) Einaudi, € 18,00, pp. 363. Oggi voglio parlare di un libro che non è proprio il mio genere. Eppure mi ha tenuta incollata alla pagina e, una volta finito, mi ha lasciato pure una certa nostalgia. Genere, dicevo: potremmo dire un mix fra chick-lit e thriller, ma la definizione resta comunque stretta. La trama? Una single metropolitana 40enne, bruttina, con alto tasso di humour e colossale memoria per le battute dei film, partecipa incautamente a uno speed date Continua a leggere »

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chissà perché ho aspettato tanto a leggere Open di Andre Agassi…

19 agosto 2013

Andre Agassi Open (Einaudi 2011, traduzione di Giuliana Lupi, € 20,00, pp. 493). Non ho mai seguito una partita di tennis per intero e quando qualcuno mi consigliava il libro di Agassi facevo spallucce. Tuttavia ho sempre custodito il tennis e quel poco che l’ho praticato come la metafora più efficace e versatile del nostro quotidiano. Quando ho visto che Open era ancora in classifica, a più di un anno dalla pubblicazione e dopo più di 220.000 copie vendute solo in Italia, l’ho letto sviluppando immediatamente una dipendenza ossessiva (per dire, ho rifiutato di andare al cinema per l’urgenza di stare con Agassi). Continua a leggere »

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Diego De Silva Mancarsi

4 aprile 2013
Scritto da: Fiammetta Montiali

Diego De Silva, Mancarsi (Einaudi, 2012, € 10,00, pp. 98).
Lei è Irene, non ride più, è stanca di un uomo distratto che forse la ama ma non sa dirle perché. “Perché mi ami?” e vorrebbe sentirsi rispondere “Ti amo perché ti gratti il polso in quel modo tutto tuo”. Pensa che ci si innamori di quei particolari che nessuno, al di fuori di noi, potra’ mai vedere. Quei particolari che fanno sentire unici perché sono solo tuoi. Continua a leggere »

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Eleonora Mazzoni Le difettose

11 febbraio 2013
Scritto da: Susy

Eleonora Mazzoni Le difettose (Einaudi, 2012, € 16,00, pp. 184). “Le difettose” sono quelle donne che, pur essendo state dotate da madre Natura di tutto “l’equipaggiamento” necessario per generare nuova vita, non ci riescono. Quelle “scadute” come uno jogurth dimenticato in frigo, quelle la cui pancia riesce a trattenere solo rotolini adiposi. Una nutrita schiera di donne che, cariche di speranze, aspettative, paure ed apprensioni, si sottopongono a lunghi percorsi che, a seconda dei casi, prendono il mome di IUI, FIVET, ICSI, PMA o più semplicemente Procreazione Medicalmente Assistita. Continua a leggere »

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Philip Roth La macchia umana

24 dicembre 2012
Scritto da: Peppe Stamegna

Philip Roth, La macchia umana (Einaudi, 2001, traduzione di Vincenzo Mantovani, € 18, pp. 386). Con questo libro di Roth sono cresciuto come lettore. Ora posso dire di aver assorbito tanta di quella rimbombante complessità, da risultare semplice la visione d’insieme. Ho goduto dei ritratti netti che i personaggi  indossano nel romanzo,  coi loro panni delle mille corruzioni, e delle infinite gabbie del male. Dell’autentica e zoppicante capacità adattiva. Dell’amore costruito nel tempo, e di quello improvviso. Del sesso cosi com’è. Inoltre ho imparato un po’ delle cose accadute in questi anni negli Stati Uniti, e nell’Occidente tutto. Continua a leggere »

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e se i vecchi si mettessero a vivere insieme?
(Barbara Constantine E poi Paulette…)

31 ottobre 2012

Barbara Constantine E poi Paulette… (Einaudi, 2012, traduzione di Margherita Botto, € 17,00, pp. 217). È dai tempi in cui mia nonna ha avuto bisogno di una badante che penso a come sarebbe bello se gli anziani, anziché avvinghiarsi alla loro casa, decidessero di vivere con altri come loro. Questo libro mi ha conquistata perché racconta proprio una storia così.

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un capolavoro:
Julian Barnes Il senso di una fine

18 agosto 2012

Julian Barnes Il senso di una fine (Einaudi, 2012, traduzione di Susanna Basso, €17,50, pp. 150). Il nostro quotidiano è punteggiato di fini il cui senso è l’inizio che ne segue, o almeno così ce le spieghiamo. Forse questo è il senso anche delle grandi e irreparabili. Ma ogni fine, insegna Julian Barnes, ha un senso di per sé, che non è sempre dato vedere al primo sguardo. Un senso fluido, che può rivelarsi mutevole al sopraggiungere di nuovi indizi per decifrarlo. È quanto scopre Tony Webster ormai sessantenne sul discendere della parabola di una vita semplice (mediocre?), una carriera scontata, un divorzio poco drammatico, una figlia con cui intrattiene rapporti di quieta superficialità. Continua a leggere »

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