un originale viaggio nell’ossessione d’amore
(Gaia Coltorti Le affinità alchemiche)

5 febbraio 2013

Gaia Coltorti Le affinità alchemiche (Mondadori, € 15,00, pp. 357). Non capita spesso di aprire un libro e restare folgorati dalla voce che sprigiona. Quella di Gaia Coltorti è forte, originale, senza essere artificiosa: il romanzo, per esempio, è scritto al “tu”, come se l’autrice raccontasse (o ricordasse) la storia a Giovanni, uno dei due protagonisti. Una costruzione pericolosa che lei regge senza sbavature fino all’ultimo. Il tema è ardito: due fratelli gemelli separati da piccoli si ritrovano diciottenni e si innamorano come capita solo una volta nella vita.
C’è qualche debolezza nei contorni psicologici della vicenda – la nonchalance con cui Giovanni vede tornare in casa la madre, che se ne andò quando lui era piccolo lasciandolo col padre e portandosi via la sorella; il rapporto tra i gemelli e i genitori. Tuttavia resta un bel libro, nuovo, che lascia un segno.
Trascina, pagina dopo pagina, sulle montagne russe del desiderio spasmodico, dell’ansia di essere amati quanto si ama. È un viaggio nell’innamoramento, più che una storia di incesto. Il fatto che i protagonisti siano due gemelli non è ragione di indagine in sé: è piuttosto un pretesto, perfetto e paradigmatico, per raccontare la fame e la pena degli amori irrealizzabili.
Io credo che il libro di Gaia Coltorti offra questo, da conservare. L’indagine – quasi una cronaca – intorno a quello stato indecifrabile, misterioso e autonomo dalla nostra volontà che tutti viviamo con lo stesso furore cieco, a diciotto anni come a quaranta o a settanta. Ecco perché l’ho trovato un bel libro.
Devo aggiungere che l’autrice è al suo esordio, ha 20 anni e lo ha scritto a 17. Sono le credenziali perfette con cui molte case editrici oggi scelgono i loro esordienti: il personaggio da trasformare in fenomeno. Ma aprendo il risvolto di copertina e vedendo la foto di Gaia Coltorti, mi sono detta: stavolta no, non c’è trucco, non c’è inganno, penso. Il suo viso semplice, non la bellezza che va di moda oggi ma quella di chi ha negli occhi una luce intelligente. Pettinatura senza moda, un golfino rosso senza moda. Gaia mi ha conquistata anche per questo. E se scriveva così a 17 anni, aspetto di leggerla di nuovo.

Scritto da: Francesca Magni

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(Gaia Coltorti Le affinità alchemiche)”


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