perché i romanzi italiani non s’intitolano mai col nome del protagonista?
(Peter Cameron Coral Glynn)

11 luglio 2014

Se dovessi tenere un corso di scrittura sceglierei come libri di testo i romanzi di Peter Cameron. L’ultimo che ho letto – trovato per caso nella casa di vacanza in cui sono ospite – è Coral Glynn, del 2012.

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Di che colore siamo? Con ‘Tazaki Tsukuru’ Murakami parla della nostra insignificanza

3 luglio 2014

Haruki Murakami L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio (Einaudi, 2014, traduzione di Antonietta Pastore, 20,00 euro, pp. 272)]. Quando leggo Murakami ho la sensazione che raccontare una storia sia per lui solo un pretesto. Come ogni lettore occidentale famelico di trame, seguo con ansia di sapere, e non sarò mai soddisfatta. Mi succede lo stesso con altri giapponesi, Continua a leggere »

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Dedicato (soprattutto) a chi ha figli adolescenti
(Jesús Carrasco Intemperie)

27 giugno 2014

Jesús Carrasco Intemperie (Salani, 2013). Quando un amico ti regala il libro che ha appena letto e te ne parla con passione ti sta invitando a entrare in una stanza segreta, dove custodisce le sue personali epifanie. Leggere il libro che lo ha appassionato diventa un gesto di condivisione molto intimo, che ve ne rendiate conto o meno.

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eroismo, femminile plurale
(Petricelli-Riccardi Cattive ragazze

18 giugno 2014

Assia Petricelli e Sergio Riccardi, Cattive ragazze. 15 storie di donne audaci e creative (Sinnos, 2014, € 12,00, pp. 96). Che gioia è stata trovare questo libro! Sono fumetti in bianco e nero, tratto semplice, senza pretese. Ma le storie che raccontano sono state, per me, come scoprire un tesoro. Perché se di Marie Curie qualcosa sapevo e così di Miriam Makeba o di Franca Viola, non avevo la più pallida idea che fosse esistita una certa Alfonsina Morini Strada,

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le fantasie ‘nere’ dei bambini
(Emmanuel Carrère La settimana bianca)

15 giugno 2014

Emmanuel Carrère, La settimana bianca (Adelphi, 2014, traduzione di Maurizia Balmelli, € 16,00, pp. 139). Ci sono bambini che amano abbandonarsi a immaginazioni lugubri, spingere il pensiero più in là, verso il nero che si agita dentro e che è a loro sconosciuto, ma evocato dalle paure degli adulti. Come Nicolas, il protagonista de La settimana bianca, anch’io amavo leggere racconti orrendi, inoltrarmi negli abissi della violenza e del dolore, immaginare e, al tempo stesso, fuggire il pensiero. Forse era per scongiurarli, forse per dare un confine, una cintura di protezione che gli adulti ansiosi da cui ero circondata non riuscivano a mettere. Continua a leggere »

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l’insostenibile leggerezza dei 12 anni

17 maggio 2014

Non è il momento più opportuno ma lo fai lo stesso, chiedi un giorno e mezzo di ferie per portarlo a Riccione, la gara di scherma più importante dell’anno. Scappi dal lavoro e lo recuperi a scuola, le 3 ore di treno verranno buone per preparare la verifica di storia, 100 pagine intonse da ‘ripassare’, dal crollo dell’impero romano alle crociate, lui protesta che la storia non serve a niente, tu ti fingi cintura nera di pazienza: chi conquistò Gerusalemme nel 1099?, lui fa la faccia concentrata in uno sforzo inumano, “Goffredo di Bosone!”, dice trionfante. Buglione, non Bosone!, “Ah, sì, giusto, è quasi uguale.” Non lo è, ma prosegui con calma olimpica Continua a leggere »

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dentro un romanzo…
(Giuseppina Torregrossa La miscela segreta di casa Olivares

29 aprile 2014

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per chi ama gli eroi moderni
e i finali imprevedibili
(Lello Gurrado Fulmine)

25 aprile 2014

Lello Gurrado, Fulmine (Marcos y Marcos, 2014, € 15,00, pp. 207). L’ho letto questo pomeriggio in giardino, inseguendo con la sdraio uno spicchio di sole; prima di correre a scriverne ho dovuto distrarmi interrando alcune piantine di basilico, per nascondere le lacrime ai miei figli: vaglielo a spiegare che piangevo per un libro che parla di un ragazzo pugliese trasferitosi in Veneto negli anni ‘90 in cerca di fortuna, con la testa piena di sogni di uguaglianza e delle parole di Martin Luther King, Nelson Mandel e Malcolm X!

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dentro un romanzo…
(G. e F. Carofiglio La casa nel bosco)

18 aprile 2014

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Capita

A volte capita, leggendo un romanzo, di entrare in una casa così reale e dettagliata che sembra di potersi sedere su una poltrona, di poter toccare gli oggetti nelle stanze. Continua a leggere »

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grazie, Gabriel García Márquez!
con te ho scoperto la Letteratura

17 aprile 2014

Ho letto Cent’anni di solitudine nell’estate dei 15 anni. Ero in vacanza in una vecchia casa  in Puglia, con la sorella minore e i genitori in quell’età in cui si vorrebbe essere già liberi. Non potevo staccarmi da quel romanzo, era la porta sul mondo largo di cui ero assetata, pieno di personaggi appassionati e di spirito nobile come non era nessuno degli adulti che avessi intorno. Continua a leggere »

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