l’anima nera della maternità
(Giuseppina Torregrossa Adele)

12 ottobre 2012

Giuseppina Torregrossa Adele (monologo teatrale scritto nel 2008, edito da Nottetempo nel 2012, € 6,00). 55 pagine di monologo. Un italiano impastato di siciliano. Una donna al centro della scena. Adelina. Rimasta incinta troppo presto. Sposa un uomo coperto di croste che nessun’altra aveva voluto. Lui accetta che lei abbia in pancia il figlio di un’altro. Adelina diventa madre. Di un maschio, poi due. 55 pagine di monologo e una vita intera, anzi due vite, tre, quattro.

Poche parole, e dentro c’è tutto. Il sesso e il sopruso. Il desiderio morto. I capezzoli che sanguinano allattando. L’amore per un bambino non voluto che prende la forma velenosa della scelta: ho dato la vita a te, tu l’hai tolta a me. E poi quella quota d’amore materno che è istinto, e ritorna. Troppo tardi, però. Dopo aver causato troppo dolore. Torna per ritorcersi contro la madre. Sempre lei, origine e causa di ogni bellezza, di ogni tragedia.

Non so cosa si provi, a leggere questo libro senza avere un figlio. So le lacrime che ho versato leggendolo da madre. Di gratitudine, per la scrittrice siciliana che ha catturato come un rabdomante l’anima nera della maternità.

Scritto da: Francesca Magni

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(Giuseppina Torregrossa Adele)”


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