Alice Zeniter Indovina con chi mi sposo

28 ottobre 2012
Scritto da: Sara

Alice Zeniter Indovina con chi mi sposo (Edizioni E/O, 2011, € 16,50, pp. 171). Questo libro mi è capitato tra le mani per caso, al Salone del Libro di Torino, grazie ad una promozione della casa editrice. Scelto più per la copertina che per la trama, è rimasto allineato con gli altri libri nella libreria da maggio sino a pochi giorni fa, quando, stufa di un libro che non riusciva ad attirare la mia attenzione, cercavo disperata una lettura che potesse appassionarmi.
Sinceramente non sono sicura al 100% che sia un romanzo autobiografico, non è specificato da nessuna parte, ma sono certa che ci sia moltissima vita dell’autrice tra queste pagine.
Alice è una giovane e promettente studentessa universitaria, è caparbia, allegra e socievole; il suo sangue è per un quarto algerino, ma lei è cittadina francese dalla nascita. Mad è commesso in un negozio di scarpe e, come Alice, vive in Francia da sempre, ma è nato in Mali. Alice e Mad sono amici dai tempi dell’asilo, insieme hanno condiviso tutto.
La cornice di questa storia è la Francia odierna, la patria dei nostri “cugini”, meta di vacanza di molti di noi e Stato che ha per capitale una delle città più belle al mondo. La popolazione francese è multietnica da sempre, ma non molti sanno quanto possa essere difficile la vita, anche nel moderno e civilissimo 2012, di una persona che non ha entrambi i genitori con la cittadinanza francese, oppure dei figli di genitori che non vivono in Francia, ma che mandano i bambini a studiare lì, grazie all’appoggio di parenti già residenti, per garantire loro un futuro più promettente di quello nel loro Paese d’origine.
Mad, nonostante (e giustamente) si senta francese fino al midollo, non ha la cittadinanza e, periodicamente, deve sottoporsi a lunghe e farraginose trafile burocratiche che lo snervano e lo umiliano, alla presenza di funzionari che lo guardano dall’alto in basso giudicandolo con forte pregiudizio solo per il colore della sua pelle.
Il tema del razzismo fa da sottofondo alla storia: sebbene non si arrivi praticamente mai ad episodi di violenza fisica o di aggressioni brutali, sono il pregiudizio e la facilità ignorante con cui si giudicano gli altri a dare più fastidio, a far arrabbiare, perché è talmente palese l’ingiustizia che viene voglia di mettersi a urlare.
Mad è stufo di tutto questo e chiede ad Alice di aiutarlo a diventare ufficialmente francese. Le chiede di sposarlo, di fare un matrimonio in bianco, di compilare delle carte e dire “sì, lo voglio” davanti a un funzionario del municipio affinché lui possa finalmente smettere di lottare ogni sei mesi con i balzelli del Ministero dell’Immigrazione e dell’Identità nazionale.
Il tema trattato da questo libro è particolare: mi ha subito appassionata perché è attuale e anche perché non mi era mai capitato di leggere dei libri che ne parlassero. Spero che possa appassionare anche voi! Qualcuno lo ha già letto o sa consigliarmi qualche altro libro che affronti l’argomento?

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