un giallo leggero e piacevole
(Luigi Carletti Prigione con piscina)

13 marzo 2012

Luigi Carletti, Prigione con piscina (Mondadori € 17,00, pp. 200). Non sto per recensire l’ultimo capolavoro, diciamolo subito. E sarà che leggo troppe cose insieme, sarà che quel che esce ogni giorno in libreria è quel che è. Rumer Godden è l’ultima che è riuscita veramente a conquistarmi, una signora inglese morta ottantenne nell’89 dopo aver scritto una sessantina di romanzi per adulti e bambini. Ma no, non ho intenzione di cadere nella retorica snob del “leggo solo autori morti”, non credo che il meglio sia tutto passato, anzi spero sempre che debba  venire. E se il presente molte volte delude – e sto parlando dei romanzi italiani di oggi – in fondo si tratta di cercare e cercare ancora. Così, sospesa fra sbornia di libri scipiti e desiderio di letture che lasciano il segno, cerco fiori di campo, se non trovo peonie. Perciò ho deciso di parlare di questo romanzo appena uscito perché mi è sembrato gradevole, leggero e di buona compagnia. È un giallo ma al centro non ha un omicidio (anche se ovviamente qualcuno muore): la vicenda ruota attorno a un criminale di grande carisma, Rudy de Ryscky, che arriva sotto sorveglianza in un appartamento di Villa Magnolia, lussuoso residence romano con piscina. A raccontarla, questa storia, è l’altro protagonista, Filippo Ermini, 40enne paralizzato dopo che un pirata della strada lo ha investito. Tra Rudy e Filippo nasce un legame che somiglia all’amicizia. Il criminale sembra voler aiutare Filippo a ritrovare la voglia di vivere, a mettersi con la donna che ama. E (con modi poco ortodossi) aiuta anche altri condomini a risolvere i loro guai. Sembra quasi un vendicatore buono. Ma chi è davvero Rudy e che intenzioni ha? La storia è serrata, si legge di corsa per la voglia di sapere, e ci sono personaggi interessanti, ognuno con un segreto. Il microcosmo del residence diventa subito familiare, ricorda l’appartamento de La finestra sul cortile, il film di Hitchcock. E, come James Stewart, anche Filippo scruta dalla terrazza e finisce coinvolto in affari che non lo riguardano. Il mistero inizia a sciogliersi da pagina 190: viene da pensare ad Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie, dove tutti sono coinvolti… Ecco, ho citato due classici, due capolavori del passato. Ma questo libro me li hafatti ricordare senza che provassi nostalgia.

Scritto da: Francesca Magni

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