rifiuti di oggi
(Elisabetta Bucciarelli Corpi di scarto)

21 luglio 2011

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Elisabetta Bucciarelli Corpi di scarto (Verdenero, 2011, 15,00, pp. 223). All’inizio non è una lettura facile, senti gli odori repellenti della discarica in cui si svolge la storia, te li ritrovi addosso e il primo istinto è scappare. Ma  la curiosità ti tira avanti. Nella discarica metropolitana – Milano, presumo – tra gli scarti delle nostre tavole e dei  quotidiani consumi, finiscono anche gli scarti della società: immigrati, barboni, persone la cui forma mentale non è conforme al richiesto, che qui, in un luogo surreale e metaforico, trovano una loro forma di vita. E di vita civile. Tra le pieghe dello sporco e della sofferenza si accendono rapporti umani a volte insperati in cosmesi cosiddetti civili. Non è una favola, o forse un po’ sì, ma lo senti credibile, vero, e allora continui a leggere sopportando la puzza ripugnante. Così incontri Jac, 15enne in fuga da una famiglia difficile; l’amico Lira Funesta, vittima dell’ossessione paterna per i moderni status symbol; Silvia, figlia di un chirurgo estetico che, per i 18 anni, le regalerà un seno nuovo.

In certi punti, lo ammetto, ho avuto impazienza di arrivare a una svolta, come se il ritmo si perdesse un po’, o forse ero io sopraffatta dal disagio per quei liquami così ben descritti e così simbolici.  Avrei voluto, dalla discarica, essere portata via più spesso, in quei capitoli in cui Elisabetta Bucciarelli racconta così bene il mondo delle signore  rifatte, tutte uguali,  e dei loro demiurghi, i chirurghi estetici, innamorati della perfezione che riescono a riprodurre in una sola forma, sempre quella. Eppure anche quei capitoli in cui dalla spazzatura si passa al salotto del chirurgo, con la moglie complice e insieme vittima, con le belle speranze delle sue clienti, ecco vi assicuro che quei capitoli non sono meno disagevoli da leggere.  Ma proprio per questo ho apprezzato il romanzo, perché intreccia due temi di grande (e dolorosa) attualità: lo scarico abusivo di rifiuti tossici (in fondo al libro c’è un apparato di dati su questo crimine in Lombardia) e l’ossessione per la chirurgia estetica. E riesce, senza moralismi, a cogliere un’intima e per nulla scontata analogia.xbb

BS

Scritto da: Francesca Magni

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2 commenti a “rifiuti di oggi
(Elisabetta Bucciarelli Corpi di scarto)”


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