vita da secondogenito
(J. Solheim, S. James Nata ieri)

22 aprile 2011
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Sono in piena chiusura al giornale, ma ho appena ricevuto un libro a cui non ho resistito. Nata ieri di James Solheim*, scrittore americano per bambini, e di Simon James, illustratore dal tratto che ricorda Quentin Blake* (Il Castoro, 2011, €13,50), sottotitolo Diario di una giovane giornalista: è il racconto esilarante e surreale scritto da una neonata-giornalista a caccia di scoop sulla vita: nei suoi primi 11 mesi di vita scopre cose incredibili, che sulla Terra ci sono più di un paio di posti da vedere, che i piedi sono attaccati al corpo, che la pappa si può lanciare, che le persone crescono, che i maschi «sono simili alle altre persone, solo che fanno rumori strani». Il diario della geniale baby-giornalista/aspirante scrittrice è un intelligente modo per calarci negli occhi di un bambino piccolo piccolo – e così lo presenta la quarta di copertina. Ma secondo me questo libro ha un’altra specialità che lo rende anche più interessante. La baby-reporter ha una sorella maggiore e fin dal primo incontro ne diventa una ammiratrice sfegatata, nota che la sorella sa fare cose difficilissime come le capriole, e scrive: «Promemoria: imitare quella bambina. Essere come lei». Da quel momento l’amore per la sorella grande resta una costante, e fa pensare a tutti i fratelli minori che nascono e crescono nel mito di qualcuno arrivato prima di loro e che sta in un punto intermedio fra loro e gli adulti, qualcuno che non possono vedere se non come riferimento, modello, esempio (pur non essendo in questo ricambiati). Nata ieri mi ha fatto ripensare a mia figlia di sei mesi che gattonava assatanata per prendere i pezzi delle costruzioni di suo fratello di due anni, che lo imitava in tutto, incredula dello sdegno di lui, stupita di non essere ricambiata in tanta venerazione, e poi, col tempo, necessitata a differenziarsi da lui per trovare un proprio posto nella geografia familiare. Ecco, questo libro racconta quel fatto speciale che accade solo a chi nasce per secondo: una di quelle determinanti fondamentali dell’essere a cui non poniamo la minima attenzione.

P.S. Nata ieri è adatto a bambini dai 4 anni in su, ma lo consiglio soprattutto ai genitori di almeno due figli.

* Coincidenza: James Solheim vive in America, ma ha un cognome norvegese e suona col violino musica folk norvegese… I genitori di Roald Dahl, capostipite della letteratura moderna per bambini, erano norvegesi…

**Se non conoscete Quentin Blake, illustratore dei libri di Roald Dhal, cliccate qui

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