guardare negli occhi chi è malato
(Anna Paola Simonetti Ho perso il “punto G”)

21 ottobre 2010
Tempo di lettura: 30 secondi

Anna Paola Simonetti, Ho perso il “punto G” (Mursia, 2009, € 9,00). «La guardo negli occhi: è una cosa che qui dentro ho imparato. Guardare chi soffre, chi è malato, chi è offeso nel fisico, guardarlo dritto negli occhi, senza paura» (pag. 80). È una delle “lezioni di coraggio” di questo libro, scritto da una non scrittrice dopo 17 giorni di ricovero per un’improvvisa paralisi alle gambe. È il diario dall’ospedale: 7° piano, reparto non paganti, l’intimità coi vicini di letto, ritmi e rituali da degenti, storie e malattie descritte con ironia (a cominciare dal titolo, ovvero quel che ha pensato l’autrice scoprendo di non sentire più metà del corpo). Queste pagine sono un’autentica libroterapia. Curano (un po’) la paura dell’ospedale. E curano quel male che ci spinge a sfuggire chi soffre.

Pubblicato su Donna Moderna n. 43, 2010

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