qualcosa di rotto tra una madre e una figlia
(Letizia Muratori Sole senza nessuno)

12 ottobre 2010

Tempo di lettura: 1 minuto

Letizia Muratori, Sole senza nessuno (Adelphi, 2010, € 16,00). Mi chiedevo cosa significasse il titolo. L’ho capito all’ultima pagina, «Fiera sollevai il mento, e la luce di giugno mi abbagliò. Eravamo io e il sole, senza nessuno. Non avevo più voglia di tornare a casa, ero tornata a essere una ragazza pericolosa». Io e il sole, senza nessuno. Ma anche “sole senza nessuno”. Sole come sono Emi e Sofia, una madre e una figlia tra cui qualcosa si è rotto molti anni prima: però Sofia non può saperlo. Ecco la storia. Negli anni Sessanta Emi è stata modella, sua madre era un’ottima sarta nel bel mondo della moda romana, piazza di Spagna, i primi atelier, lo stile italiano  sbarcava nel mondo grazie alle sorelle Fontana (la figlia di una di loro è zia dell’autrice e questo spiega l’accuratezza dei dettagli e le curiosità sartoriali su tessuti e fatture, da addetta ai lavori). Sofia, figlia di Emi, ha 37 anni, è fotografa di successo ed è lesbica. Paolo, il marito di Emi, è un uomo di rango più elevato di lei che l’ha tradita per tutta la vita e ora vive con Gaia, un’amica di scuola di Sofia. Emi vive rinchiusa nella casa di lui, è terrorizzata al pensiero che con il divorzio lui possa togliergliela; è chiaro che quelle stanze sono il suo luogo di consolazione, ma anche la sua condanna. Quando, senza convinzione, accetta l’offerta di lavoro del vecchio amico Murita – dovrà essere maitre di stile per le coppie giapponesi cattoliche (o anche solo attratte dall’esotico) che vengono a Roma per una benedizione matrimoniale con abito bianco e altare – la sua vita sembra rimettersi in moto. Ci sono molte leve inceppate, a cominciare dal rapporto con Sofia e dall’ossessione di Emi per evitare le scale di casa. È lì che molti anni prima si è insinuata fra loro la tragedia, e una verità che a Sofia non si potrà mai raccontare.

Non ve la svelo per non rovinare la lettura. Ma aggiungo che il libro è piacevole anche se non eccezionale. Molto più particolare La casa madre (Adelphi, 2008, € 16.00): è formato da due racconti in apparenza lontani, ognuno bellissimo (e triste), ma che letti in sequenza assumono un senso più ampio: uno spaccato dell’infinita tristezza che si nasconde nelle pieghe di infanzie in apparenza normali…

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