doposbornia emozionale
(Michael Zadoorian Second Hand)

3 agosto 2010
Tempo di lettura: 1 minuto

Michael Zadoorian, Second Hand (Marcos y Marcos, 2010, € 16,00). Il mattino dopo aver fatto cilecca con la nuova fidanzata, Richard, il protagonista, commenta: «Sono in pieno doposbornia. Non di tipo alcolico, perché non ho bevuto. È un doposbornia emozionale. Quando mi espongo, o faccio qualcosa di imbarazzante o dico qualcosa di stupido […] mi sveglio con un martellante, paralizzante doposbornia emozionale, di quelli che vorresti non pensarci, ma non puoi fare a meno di pensarci» (pag. 134). Ecco come si chiama, quella sensazione orribile! La proviamo tutti, ogni tanto, per i motivi più diversi. Vale la pena di annotarselo. Dare il nome giusto alle cose che ci disturbano le contiene un po’. Se uno dice a se stesso “ho un doposbornia emozionale”, credo gli passi più in fretta. Richard (come lo scrittore Michael Zadoorian) è bravissimo a dare nomi alle sensazioni. Per questo alla fine del libro vorresti averlo come amico.

Pubblicato su Donna Moderna n. 32, 2010

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(Michael Zadoorian Second Hand)”


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